FINE VITA. PELLEGRINO (AVS): IL PARLAMENTO SI VOLTA DALL'ALTRA PARTE
(ACON) Trieste, 4 giu - "L'Aula del Senato ha approvato la
questione sospensiva sul disegno di legge Bazoli in materia di
fine vita. Con 88 voti favorevoli e 59 contrari, la maggioranza
ha di fatto bloccato la discussione, rispedendo il testo in
Commissione. Una scelta da criticare aspramente, poiché si tratta
di un'azione grave che calpesta i diritti di libertà e dignità
dei malati". Così la consigliera regionale Serena Pellegrino
commenta in una nota "lo stop imposto dalla maggioranza di
Governo a Roma sul ddl in materia di Fine vita, che torna così
all'esame delle commissioni Affari sociali e Giustizia del
Senato".
"Il testo, volto a regolamentare il suicidio medicalmente
assistito, si è scontrato contro il muro della maggioranza che ne
ha preteso lo stop immediato. La decisione - sottolinea
Pellegrino - congela ancora una volta il dibattito su una norma
fondamentale, lasciando un vuoto legislativo in cui sono i
cittadini a pagare le conseguenze della mancanza di tutele
chiare".
"Ancora una volta - prosegue la consigliera di opposizione - il
Parlamento decide di non decidere, condannando le persone a
sofferenze intollerabili e negando il diritto di poter scegliere
liberamente come e quando porre fine alla propria vita in
presenza di patologie irreversibili".
"Nonostante i richiami della Corte Costituzionale e l'esempio di
altre Regioni che si sono mosse in autonomia a seguito della
storica sentenza 242/2019, la strada per una legge nazionale
continua a incontrare ostacoli insormontabili, dimostrando -
conclude l'esponente di Avs - una distanza inaccettabile tra le
istituzioni e le reali esigenze del Paese".
ACON/COM/aa